Ecco una guida pratica nella scelta dei condizionatori (o dei climatizzatori?). In realtà non si tratta della stessa cosa, i due termini non sono sinonimi. Di questo, insieme agli aspetti di cui tener conto nell’acquisto del vostro strumento di refrigerazione preferito, parleremo a breve.

Ci siamo, l’estate è ufficialmente arrivata. E con essa anche l’insostenibile afa. Per affrontare al meglio queste giornate di caldo torrido, nell’attesa delle tanto desiderate vacanze, cosa c’è di meglio dell’aria condizionata? Se non possedete ancora un condizionatore, vi consigliamo di documentarvi bene prima di acquistarlo.

 

Condizionatore o climatizzatore?

scelta dei condizionatori quale differenza tra condizionatore o climatizzatore?

Sveliamo subito qual è la differenza tra i due oggetti in questione. Mentre per condizionatore si intende lo strumento classico adoperato fin dall’inizio del 1900 per raffreddare l’aria, senza specificarne la temperatura, quando si parla di climatizzatore ci si riferisce ad un’evoluzione del condizionatore. Di fatto, il climatizzatore non solo permette di raffreddare l’aria, ma anche di raggiungere e mantenere una determinata temperatura. E non è tutto. Il climatizzatore permette di riscaldare la temperatura, oltre che raffreddarla. Consente inoltre di deumidificare l’ambiente e di purificare l’aria domestica. Ultimo vantaggio rilevante: il climatizzatore consuma meno del condizionatore. Molte persone tendono a confondere i due termini, ma, dopo aver letto questo paragrafo, di certo voi non sarete tra queste. Condizionatore o climatizzatore? Cominciate ad essere più orientati rispetto alla scelta da fare?

 

Caratteristiche da valutare: prezzo, consumo, potenza e rumorosità

Scelta dei condizionatori, quali caratteristiche valutare. Prezzo, consumo, potenza e rumorosità

 

E’ chiaro che ognuno debba fare i conti col proprio portafogli, ma l’investimento deve essere valutato non solo in base al costo immediato. Le considerazioni che vanno fatte al momento dell’acquisto di un climatizzatore, cioè, non devono tener conto soltanto del prezzo dell’oggetto ma anche del suo consumo nel corso dell’anno. In primis, dovrete capire se quello che vi occorre è un semplice strumento di refrigerazione o un apparecchio che permetta anche di avere aria calda in casa in inverno. Valutate inoltre il grado di umidità della vostra dimora. Infine, dovrete tener conto dell’ampiezza dello spazio che desiderate temperare e della quantità di freddo di cui avete bisogno. Intendete raffreddare la vostra casa per un arco di tempo limitato, o per l’intera giornata?

Esaminati questi aspetti, già saprete se quello che fa al vostro caso è un climatizzatore o un semplice condizionatore. Diciamo che il nostro consiglio è sempre quello di puntare sul primo dei due: come accennato, oltre ad avere molte più funzioni, il climatizzatore consuma di meno. Il motivo sta nel fatto che, raggiunta la temperatura impostata, l’oggetto non farà altro che mantenerla costante nell’arco della giornata. Quindi dovrà consumare molta meno energia rispetto a quanta ne impiegherebbe un comune condizionatore, costantemente in moto, a parità di tempo di utilizzo.

Anche in quanto a rumorosità, l’ago della bilancia segnala come più conveniente il climatizzatore. Ovviamente ce ne sono diversi tipi: il grado di rumorosità è quasi sempre proporzionale al prezzo ed inversamente proporzionale alla potenza del climatizzatore. Ma focalizziamo su questo aspetto: la potenza. Quanto deve essere potente un climatizzatore per essere considerato buono? Non è una domanda a cui si può rispondere in due righe, in quanto la risposta non è generica. Non si può parlare di potenza giusta, ma di potenza adatta alle proporzioni dell’ambiente in questione. Per capirlo basterà calcolare i mq dell’area da raffreddare, moltiplicandone la lunghezza per la larghezza. Per ogni metro quadro che desiderate raffreddare dovrete calcolare 300 BTU (British Thermal Unit). Se comprerete un climatizzatore con meno BTU rispetto a quelli di cui necessitate il risultato sarà un maggiore consumo energetico.

 

Occhio al costo nascosto

Scelta dei condizionatori, occhio ai filtri e ai consumi

Non lasciatevi ingannare dall’ultima offerta presente al centro commerciale. Dietro un prezzo basso potrebbe celarsi una controindicazione. Spesso nel prezzo scontato del climatizzatore non è compreso il montaggio dell’apparecchio, che invece è incluso quasi sempre. Oppure l’oggetto presenta dei particolari che possono risultare scomodi. I filtri di un climatizzatore con sistema di depurazione d’aria, ad esempio: in genere sostituirli è semplice, ma se si tratta di filtri difficilmente reperibili l’operazione risulterà di gran lunga più tediosa.

Fate sempre attenzione alla classe energetica; più essa è alta (la migliore è A+++) e minore sarà il prezzo che vedrete a fine mese sulla bolletta della corrente. I climatizzatori appartenenti alle classi energetiche A e B in genere sono dotati del sistema Inverter, quelli di classe C, invece, no. Questo sistema è molto conveniente in quanto modula la potenza del climatizzatore in base alla temperatura ambientale. In pratica permette all’apparecchio di produrre il fresco desiderato a partire dalla temperatura di base, evitando inutili sprechi di energia.

Ultimo consiglio: prima di girare per negozi date anche uno sguardo al web. Su internet si trovano delle ottime offerte, i prezzi spesso risultano meno pompati e si possono trovare anche oggetti di ultima generazione. Ad esempio, avete mai sentito parlare di climatizzatore smart wi-fi? Sono dei nuovi modelli di climatizzatore che possono essere regolabili anche da remoto, da smartphone e tablet, tramite app.