“Il problema della muffa in casa può essere risolto in 4 modi differenti.

Chissà quante volte ci è capitato di scorgere quei fastidiosi puntini neri che sono il chiaro indicatore della presenza della muffa sui muri!
Inutile verniciare da cima a fondo la casa, inutili i rimedi della nonna con la candeggina, inutili i fori da trapano sul muro e usare il deumidificatore non basta.
L’umidità residua degli ambienti facilita la formazione di muffe sui muri e occorre un intervento d’attacco per risolvere il problema.
La muffa in casa, con le sue spore, aumenta i casi di allergie e crea insalubrità in casa, specie in presenza di bambini.
L’acqua si diffonde per capillarizzazione e spesso la fonte del problema è lontana da quello che possiamo immaginare.

1) INSUFFLAGGIO

C’è, funziona ed è invisibile: l’insufflaggio!

Il sistema costruttivo degli anni 50, fino ad arrivare purtroppo fino agli anni 90, era, per gli addetti ai lavori, il sistema a cassa vuota.
Il loop di ventilazione presente nell’intercapedine dei muri perimetrali per l’isolamento termico era considerato all’avanguardia per mantenere la casa fresca d’estate e calda d’inverno.

Con gli studi e la sperimentazione oggi in Italia (in Germania già dagli anni’50) si è appreso che è la MASSA a rallentare la fuoriuscita del calore invernale e la protezione dell’ambiente interno nei mesi caldi.

L’insufflaggio (tramite la fibra cellulosa o la perlite)permette un’ottima coibentazione interna dell’abitazione.
Il lavoro viene fatto esteriormente senza invadere le abitazioni: ponteggio, inserimento del materiale attraverso fori di diametro 8 cm ogni metro di facciata, stuccatura e imbiancatura.

2) VENTILAZIONE MECCANICA

Diciamolo, aprire le finestre d’inverno e sentire l’aria gelida che entra non è il massimo.

I ricambi d’aria sono necessari e persino “di Legge” in quanto la superficie aero-illuminante dev’essere minimo nel rapporto di un ottavo rispetto alla superficie di pavimento. A volte, per esigenze di geometria degli ambienti è impensabile creare finestre più grandi…e allora che fare?

Uno dei sistemi più efficienti in commercio si chiama Thesan Aircare ES , si installa su qualsiasi finestra, sul cielino o sul davanzale oppure in verticale.

Si attiva con un telecomando a distanza, creando un sistema di ventilazione meccanica controllata, permette il ricircolo dell’aria viziata, nonché il recupero del calore generato nell’ambiente stesso.

3) VERNICE TERMICA

Quanti di voi apprezzano di più il caffè in vetro piuttosto che in una tazzina di ceramica?

Io lo prendo tiepido ma la ceramica mi permette di assaporarne l’aroma caldo per un po’ senza bruciarmi le dita.

L’intonaco termico funziona nella stessa maniera: è composta da microsfere di ceramica che hanno un fattore termoisolante superiore.

L’intonaco termico protegge dalla muffa in casa, dai muri freddi, evitando condensa e umidità sia interno che in esterno. Si possono verniciare le scale interne, creando una cappotto termico per i singoli appartamenti, evitando che i muri “segnino” in corrispondenza del muro verso gli spazi comuni.

Si possono verniciare anche le facciate esterne garantendo una protezione maggiore perché si sviluppa su una superficie più ampia. E’ detraibile al 65%, è veloce ed è economica.

4) GRIGLIE DI AREAZIONE

Potevate immaginare che una famiglia di quattro persone produca fino a 14 litri di vapore al giorno?
Eppure è stato calcolato che la condensazione dell’umidità sulle pareti perimetrali, avviene quando a causa di basse temperature esterne, la muratura si raffredda.
L’umidità presente nell’aria interna non può più essere contenuta sotto forma di vapore e si trasforma in acqua generando della muffa in casa.

Un intervento poco invasivo e a basso costo è quello di creare dei fori di ventilazione nei muri perimetrali,specialmente nei bagni e nelle cucine protetti, con idonea griglia di areazione anti-insetto.
Questi fori permetteranno il ricircolo dell’aria in maniera naturale e una maggiore areazione degli ambienti con maggior creazione di umidità.

Il sistema si basa sul principio del Moto Convettivo dell’aria o più semplicemente dell’Effetto Camino.
L’aria esterna di rinnovo crea una pressione che spinge verso l’alto quella interna calda (leggera) che a sua volta fuoriesce dal foro di ventilazione realizzato in prossimità soffitto.