Adeguamento sismico: il sistema di Seismic Retrofit Building, costerebbe notevolmente meno che ricostruire il tessuto edilizio italiano dopo che lo sciame sismico attraversa le nostre città con il potere di raderle al suolo.

Adeguamento sismico delle nostre abitazioni si può attuare attraverso:

  • Controventatura dei muri
    Controventatura dei muri esistenti attraverso l’utilizzo di travi lamellari in legno, meglio conosciuto come sistema X-lam;
  • Innesti costruttivi
    Gli elementi strutturali, quali pilastri, travi, solai e scale hanno degli innesti costruttivi ad incastro che devono essere rafforzati e resi elastici;
  • Libertà di oscillazione
    Occorre eliminare le rigidità tra le connessioni degli edifici in modo tale che muri e solai siano liberi di oscillare autonomamente;
  • Sistema visco-plastico
    L’edifico dovrebbe essere isolato rispetto al terreno in maniera tale da non rendere restrittivo il movimento oscillatorio del sisma e creare un sistema visco-plastico che ne segua i movimenti;
  • Giunti di dilatazione
    I giunti di dilatazione devono essere utilizzati nelle porzioni interrate degli edifici con un sistema a L in maniera da renderli staticamente autonomi.

 

In Italia l’ adeguamento sismico è possibile perché grazie alla ricerca, alle nuove tecnologie e alle “menti geniali” che operano nel settore dell’ingegneria ci sono le conoscenze idonee affinchè venga attuato il seismic retrofit building.

 

Alcune delle conoscenze tecniche a nostra disposizione sono:

  • Slosh tank
    Lo slosh tank, ossia un serbatoio di liquido viscoso posto in cima agli edifici che oscilla in base alle scosse sismiche e contrasta il periodo di risonanza dell’edificio;
  • Utilizzo del legno lamellare
    I sistemi costruttivi devono integrare al loro interno degli elementi in legno lamellare ad arco o a T che servono ad avvolgere l’edificio come in una gabbia. Si pensi che in Giappone, con questo sistema, vengono realizzati edifici fino a 7 piani fuori terra che resistono perfettamente allo sciame sismico.
  • Smorzatori sismici
    Gli smorzatori sismici assorbono l’energia generata dalle scosse sismiche e la trasformano in calore, decrementando il rischio di rottura strutturale
  • Isolatori alla base
    Si possono inserire degli isolatori alla base degli edifici nuovi, accoppiandoli ai pilastri esistenti.

 

L’Italia è per sua conformazione un paese geomorfologicamente instabile. La storia attuale, con il terremoto di Amatrice,  quello dell’Aquila, meno recente seppur vivo nella memoria, e tutti i precedenti disastri dovuti agli eventi  sismici, ci rende tutti un po’ meno invincibili e intoccabili.

 

Privati e aziende dei Comuni inseriti nelle zone 1 e 2  hanno la possibilità di usufruire del 65% di detrazione Irpef per l’adeguamento sismico per tutto il 2016: non solo le abitazioni ma anche tutte le attività produttive accedono al bonus.

 

Sono 3 le cose essenziali da sapere su questo bonus:

  1. Il tempo stringe e termina il 31 dicembre 2016
  2. E’  esteso anche nei Comuni a rischio sismico basso
  3. Le opere sono detraibili fino ad un massimo di 96.000 euro.

 

Norcia, in Umbria, è l’esempio lampante di come con la stessa magnitudo le costruzioni, in continuo adeguamento sismico dal 1997, abbiano resistito all’urto che ha raso al suolo la città di Amatrice, registrando un numero di vittime pari a zero.

 

Impariamo a salvaguardare la nostre case e le nostre vite, investendo il denaro in opere che ci permettano di godere del nostro tempo e delle bellezze del nostro Paese!

 

Fonte: La Stampa